Delfi

 

Il 31 ottobre 2017 genti da 4 nazioni (Grecia, Italia, Francia e Spagna) si sono recate al santuario di Delfi mediante minivan in affitto. La giornalista Irene Dimopoulos ha guidato il gruppo da Atene a Delfi. Qui il gruppo è andato in visita all'Onfalos dove la Pizia pronunciava i vaticini così importanti nell'antichità che gli stessi Romani, quando la città rischiava di essere espugnata da Annibale, inviarono una Delegazione a Delfi per interrogare il Fato. Il gruppo ha raggiunto il Tempio di Apollo, dio della luce e della musica e delle sottili vibrazioni dell'universo oggi riscoperte dalle scienze dei quanti. Dopo aver posato il gagliardetto sull'Onfalos e visitato il museo archeologico, il gruppo si abbeverato alla fonte di Delfi prima di avviarsi sulla strada di Atene.
Il 1 novembre all'hotel Cypria si è tenuta una conferenza organizzata sempre dall'AENM dal titolo “Atene, culla delle arti e della democrazia”. Il primo intervento è stato di Irene Dimopoulos che ha fatto un rapido schizzo del periodo di Pericle, della Lega Delio-Attica, di Fidia, delle arti e dei modi di vita ateniesi sostenendo che quel modello e quel ricordo di libertà possono rappresntare il futuro europeo radicato sul proprio passato.
Alix Grabé ha ricordato che il concetto di democrazia allora contemplava la piena libertà individuale e l'idea di comunità, in spazi e numeri ragionevoli. Il giornalista e storico Giuseppe Spezzaferro ha ricordato che nella stessa democrazia ateniese esistevano lati oscuri, come l'Ostracismo. Claudio Verardi ha sostenuto che lo spirito delle poleis ha rapprsentato al tempo stesso la forza e le debolezza della Grecia. Lo scontro tre la parti e la rivalità tra le nazioni sono rischi di debolezza che persistono oggi in Europa che deve trovare una sintesi. Enrique Ravello Barber ha rammentato che la talassocrazia ateniese rendeva i greci padroni degli spazi e che oggi la sfida dello spazio è quella che riguarda l'Europa. Gabriele Adinolfi ha tratto la sintesi e ha affermato che quello greco è un esempio

 

 

Atene- Commemorazione caduti Alba Dorata

 

 

Il 1 novembre ad Atene in onore dei Caduti Immortali di Alba Dorata assassinati tre anni prima dai nemici dell'uomo. Presenti 12 Lanzichenecchi da 4 Nazioni. Tre giorni sul posto impiegati non solo per rafforzare i vincoli di sangue e cuore ma per sviluppare meglio le relazioni operative sul piano del Think Tank, della formazione, della rete e delle iniziative economiche. Abbiamo anche deciso che terremo un incontro europeo a Sparta. Da ieri sera a Parigi e poi a Bruxelles per andare più avanti ancora in rapporti che coinvolgono Francia, Cile, Spagna, Belgio. Malgrado i banchieri e i tecnocrati di Bruxelles e gli euroscettici della City e di Wall Street, noi l'Europa, quelle vera, Impero delle Patrie, la faremo con il cuore, la testa e la volontà.È un impegno, un dovere. Quindi che nessuno ora si metta ad agitare la ruota del pavone se le prime tappe del progetto iniziano a mostrare anche un po' di visibilità. Tutto è ancora da fare, la nostra stessa selezione è ancora da compiersi. Nessuno si metta in vetrina: non siamo le puttane di Amsterdam né i fascioconsumatori delle destre terminali.

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EurHope: resoconto dell'incontro di Milano in spagnolo