In generale, una gilda viene creata per raggruppare un numero elevato di persone che, per esempio sul net cercano di farla salire in graduatoria, che organizzano tornei fra amici, scambiano carte, condividono tecniche, confrontano carte e deck, intraprendono iniziative, si sospingono l'un l'altro ecc.

I lanzichenecchi sono:
Unità imperiali di uomini liberi e non possidenti. In servizio permanente, con spirito di corpo, disciplina, gerarchia e una forte indipendenza di carattere e personalità.

Perché la gilda di lanzichenecchi?
Perché stiamo attraversando terre disastrate, in preda all'anarchia democratica, all'esibizionismo individualista, al narcisismo opinionista, al relativismo egalitarista e allo svaccamento volgare.
Lì dove ognuno vale ognuno, dove tutto vale tutto, imperano forzatamente la discordia, l'abbrutimento, la maldicenza, la calunnia, la malizia e l'infelicità.
A questo non possono rispondere le organizzazioni perché, ammesso che riescano a raddrizzare la spina dorsale e a sacralizzare gli spazi – cosa che non avviene sempre e comunque – non possono influire nell'humus che le circonda e nelle quali affondano le radici.
Anche se vanno di moda le critiche nei confronti dei movimenti organizzati, sono soprattutto i singoli, i cani sciolti senza collare e spesso afflitti da rogna e da zecche, arroganti, presuntuosi e pretenziosi, a dare il massimo per far marcire quell'humus che – non fosse altro che per tradizione di sangue versato – merita tutt'altro destino.

La gilda di lanzichenecchi è una prima risposta.
Essa può essere trasversale, ad ampio respiro, andando a incidere solo ed esclusivamente sullo stile e sulla fierezza della memoria.
Impegnandosi a non interferire sui movimenti politici, dei quali semmai deve mettersi al servizio nella misura in cui sia evidente e comprovata la buona fede e la mancanza di mercimonio dell'azione proposta.
Impegnandosi anche a non creare un soggetto.
Nessuna ostentazione, nessuna sicumera, nessun complesso di superiorità ma un'umiltà da mistica fascista.
Servire e non asservire.
Essere e non apparire.

Come può agire la gilda di lanzichenecchi?
Innanzitutto facendo corpo: un'associazione che si allarghi con criterio e selettività e che abbia come obiettivo minimo i cinquecento membri nel 2015.
Un'associazione che si assuma il compito di:
- Organizzare e/o promuovere impegni di rivendicazione storica e di restituzione della dignità minacciata dai calunniatori e soprattutto dagli “usignoli dell'imperatore”.
- Agire, coordinata, per smussare le polemiche e per rintuzzare insolenze e calunnie, a tutto raggio, dalla vita reale a quella social che ha un impatto devastante.
- Operare su se stessa per il recupero dello stile che, se ripreso, si allargherà giammai nell'ostentazione bensì con l'esempio silente.
- Creare sinergie locali, quindi circoli territoriali, impegnati esclusivamente sul valoriale e sul metapolitico, che animino incontri e attività su questi piani, mostre e concorsi compresi.
- Infine sul piano strutturale. Sia con l'intercambio di offerte commerciali, turistiche, culturali, sia con la costituzione di reti produttive e/o distributive che ci possono consentire quel passo in avanti decisivo tuttora mancante.

Come si organizzerà la gilda dei lanzichenecchi?
In una logica di anelli centrati.
Quindi sulla base di una gerarchia tra arimanni, che non sarà mai messa in discussione nei suoi fondamentali.
Chi aderirà alla gilda s'impegnerà su quanto esposto.
Verrà bandito solo per violazioni palesi del codice d'onore e di lealtà.
Verrà sospeso se verrà meno al decoro, se si comporterà violando la logica di fondo, ovvero agendo per fin personali, per influenze – interne o esterne – sui movimenti politici, per comportamenti narcisistici.
Con il tempo la selezione sarà verticale, nel senso della crescita, determinata dalla continuità dei comportamenti e dalle rispondenze alla trifunzionalità.

Per questo, come simbolo, abbiamo scelto il Lamda.
Va benissimo come iniziale di lanzichenecchi, ma anche di leali, di liberi, di lacedemoni.
A differenza dell'abituale, in cui le selezioni si fanno per sottrazioni ed espulsioni, qui si effettueranno per gradini percorsi.

In sintesi.
L'operato sarà triplice: azione su se stessi, azione sul proprio ambito in particolare su memoria e stile, strutturazione di circoli di produzione e di distribuzione.
Per ridare forma nel caos.