LE ULTIME 56 ORE

 

Alcuni reduci italiani della guerra del kosovo , rientrati malati di tumore causato dall'uranio impoverito. occupano un ospedale per un azione suicida e di denuncia contro chi usa l'uranio impoverito in zone di guerra senza ne informare e proteggere i propri soldati. l'azione si conclude con la morte di tutti soldati che si lasciano uccidere dalle forze di polizia. Le armi dei reduci sono caricate a salve e si lasciano uccidere per porre fine in maniera onorevole alle loro sofferenze , essendo tutti malati terminali di cancro. Film retorico ma molto efficace nella denuncia e molto simbolico per l'azione suicida e onorevole che un gruppo di soldati uniti dal forte senso di appartenenza e cameratismo. 12 uomini che in questo caso offrono un vero olocausto, sacrificano le loro vite per denunciare un sistema corrotto e complice di lobby potenti.

 

 

CODREANU

 

Avevo 16 anni ero un attivista del FdG di Torino,un giorno venne in visita Giorgio Almirante.
Nella nostra sede di Corso Francia , ero emozionato, finalmente potevo stringere la mano a colui che accese le mie idee e mi invogliò a diventare missino.Nell’attesa sul bancone dei libri trovai
un libretto rosso con incisioni dorate su un frontespizio nero, il titolo mi attrasse ”Fascismi sconosciuti”. Lo comprai e emozionato andai incontro ad Almirante, chiesi un autografo e lui me lo fece in una pagina del mio nuovo libro.
Li scoccò la scintilla che avrebbe incendiato la mia anima e mi sarei forgiato come militante.
In un capitolo del libretto ,conobbi Codreanu e il suo magico movimento.
Ma la vera folgorazione avvenne quando ,pochi mesi dopo lasciai l’M.S.I. per entrare in un organizzazione extraparlamentare di giovani fascisti, vicina ad ordine nuovo.
Quella sera dovevo incontrare il camerata capo di questo gruppo, entrai nella sua casa e nel suo studiolo, appeso alla parete un poster in bianco e nero, il viso di un uomo forte e ieratico.

 

 

 

A CHI DARE DA MANGIARE

 

 

Per questa volta ho scelto un argomento quasi pop, per proseguire in quello che vorrei sia un percorso organico.
La seguente storiella gira online da diverso tempo, e non brilla per trama o struttura, ma il finale funziona – e poco non è.
Che sia veramente di origine Cherokee, o meno è irrilevante, che sia figlia delle solite baracconate da social network, ancora meno.
Il bello in questa storiella, è come vengono sintetizzati almeno 3 Principi cardine con una facilità tipica delle storie per bambini, e con la semplicità necessaria per avere, oggi, una buona comunicazione online.
L’abilità di sintesi sta nel mettere l’enfasi su un aspetto particolare, a cui chiunque si trovi a leggere questa storiella, non può che essere sensibile, perché è semplice e alla portata.
Non si tratta di innate abilità divine, nemmeno di idealizzate facoltà acquisite con il sudore di addestramenti mitologici. No, è solo la banale, scontata, noiosa, migliorabile, abilità di scegliere.

 

 

SONNO, VEGLIA, RICORDO DI SE

 

 

Il primo passo per chiunque voglia svegliarsi, e' accorgersi che sta dormendo.

Per questo esistono degli esercizi basati sul Ricordo di Se', che altro non fanno se non porci innanzi all'evidenza che quando non ci 'Ricordiamo di Noi', stiamo dormendo.

Infatti per chi prova ad essere Presente a Se stesso per i prossimi 5 minuti, senza vagare con la mente, senza perdersi nelle emozioni, senza scattare con il fisico, si accorgerà che lo sforzo necessario per la riuscita di questo esercizio non passerà inosservato, e questi banali 5 minuti risulteranno ben più lunghi del previsto.
La priorità per una fase iniziale, è rendersi conto che se ci dobbiamo sforzare (tanto o poco che sia) per restare presenti a noi stessi, va da se che solitamente presenti a noi stessi non siamo.

 

 

 

HASTA SIEMPRE CAMARADA!

 

 

Mi dicono spesso: "ma perché Che Guevara? Con tutti i nostri Eroi..."
Vero, ma per me Ernesto Guevara è stata una conquista, me lo sono sudato, gli altri erano un'eredità.
Chi di noi non si è abbeverato al misticismo di Codreanu? Mistico e misterioso, se il giudice Vigna voleva arrestarlo, lo cercava nelle caserme della Sardegna.
Chi di noi non si è nutrito della figura di Ettore Muti? Abbiamo tutti mangiato pane e Mutella.
Chi di noi non ha deriso i Supereroi venuti d'oltre oceano, pensando all'invincibile Degrelle?

Quando hai un tridente formato da Pavolini, Bombacci e Farinacci, la partita non la giochi neanche più.
Se poi, prima che arrivassero gli Zico ed i Maradona, nella tua squadra avevi già Josè Antonio e Peron, beh...vinci per manifesta superiorità.